INNOVANDOsmart_combustibili fossili esauriti

SOS Combustibili fossili quasi esauriti

La nostra attuale società è basata sui combustibili fossili e su materiali e sostanze chimiche provenienti dal petrolio e dai suoi derivati.

Nel futuro più prossimo si presenteranno in modo drammatico due enormi problemi. Il primo sta già manifestando i suoi effetti che si svilupperanno in modi ingestibili e non prevedibili: il cambiamento climatico. Il secondo è certo che avverrà, ma non si sa esattamente quando, o meglio, chi lo sa non ce lo dice.

Non se ne parla mai, ma è latente ed inevitabile: l’esaurimento dei giacimenti di combustibili fossili (petrolio e gas).

INNOVANDOsmart_combustibili fossili esauriti

Nonostante le roboanti dichiarazioni dei governi che avevano firmato a Parigi gli accordi COP214, gli sviluppi non sono stati positivi. Gli USA, uno dei paesi che rilascia più gas serra in atmosfera e che ha una delle maggiori impronte ecologiche sul pianeta, ha deciso di ignorare i rischi, ma anche le opportunità tecnologiche, scientifiche ed economiche che questo momento storico presenta e sono usciti dall’accordo. La Cina si sta muovendo verso un’economia e sistemi di produzione più puliti, ma un tale colosso prima di invertire realmente la rotta ci metterà molto tempo, forse troppo.

L’Europa, con la crisi economica e politica che sta attraversando, rischia di perdere quello slancio green che ha sempre spinto nella direzione di un sistema più verde e sano e che l’aveva posta all’avanguardia del cambiamento.

La priorità che oggi l’Europa riserva alle questioni finanziarie non aiuterà certo a risolvere la situazione. La tutela ad oltranza dei capitali non è mai legata alla salute del pianeta. E la cosa è purtroppo estremamente evidente ed il movimento di giovani ispirato da Greta Thunberg lo ha evidenziato in modo drammatico. Anche la politica è spesso troppo servile verso le lobby industriali o finanziarie.

Quindi in definitiva, non potendo contare su politici, finanzieri e imprenditori, tanto meno sulle multinazionali ed i loro azionisti, dovremo agire noi cittadini, direttamente.

Infatti, nonostante l’informazione nel nostro paese non sia così libera come richiede la nostra Costituzione (spesso solo emozionale o evidentemente di parte, quindi non utile a far crescere conoscenza e consapevolezza), le persone cominciano ad interessarsi e ad agire.

Ed è qui che entra in gioco il nostro enorme potere come singoli individui e, ancor più, come comunità. Noi cittadini e solo noi, abbiamo il potere di scelta.

Infatti possiamo scegliere:

COSA ACQUISTARE, spostando quindi il mercato e i sistemi di produzione, ottenendo così alimenti più sani e rispettosi dell’ambiente e della salute. Materiali e strumenti più duraturi e riparabili. Sistemi di trasporto meno impattanti. Riutilizzo, recupero e riciclo per consumare e sprecare meno. Ridurre i consumi, perchè possiamo anche scegliere di non acquistare.

COME IMPIEGARE I NOSTRI SOLDI (se ne abbiamo), selezionando quali tipologie di investimenti fare, le società assicurative, le banche, ecc…delle quali essere clienti. In questo modo si può spostare la finanza verso sistemi più etici e vicini al pianeta (ad esempio Banca Etica).

CHI VOTARE alle elezioni locali, nazionali o europee che siano. Evitando di premiare politici e politiche dannose, fasulle o sorrette da forze e sistemi speculativi. Una politica più pulita, trasparente e orientata al bene comune e non al solo interesse privato è l’unico modo per cambiare orizzonte e muoversi verso una meta che sia utile a tutti gli umani, animali e vegetali. Insomma dell’unico pianeta che abbiamo. Ricordandoci che la Natura non ha bisogno di noi mentre noi non possiamo fare a meno di Lei.

Ma quanto tempo rimane prima che il nostro sistema umano cominci a cedere? Nessuno può dirlo con precisione, ma possiamo anche qui scegliere tra due strade. Quella indicata da centinaia e centinaia di scienziati di tutto il mondo, dall’uso del nostro cervello nel valutare le informazioni a nostra disposizione e dall’osservazione di ciò che succede intorno a noi (pillola rossa). Oppure guardare la TV o divertirci con i social su internet, accontentandoci delle fesserie che la quasi totalità dei media ci fornisce per evitare di farci pensare e quindi agire o meglio, di agire come vorrebbe chi paga il servizio di diffusione dell’informazione.

Agire nel senso di scegliere (di nuovo) consapevolmente, è la cosa che più preoccupa le categorie che abbiamo citato (politici, imprenditori, finanziarie, informazione tutte chiuse nei loro interessi). Perché questo comporta un cambiamento che per loro è un rischio per investimenti, finanziamenti, controllo del consenso.

Già ma per noi semplici cittadini e organismi del pianeta?

Come dicevamo per scegliere occorre essere informati e quindi consapevoli. Una piccola fatica che presto diventa soddisfazione nel non farsi più fregare facilmente e nel rendersi conto del nostro reale potere. È quindi evidente che dipende da noi. Tanto per fare un banale esempio, se non comprassimo più merce scadente proveniente dal lontano Oriente, cosa succederebbe? Potremmo evitare lo spreco di materie prime ed energia. Potremmo evitare l’inquinamento causato dall’estrazione delle materie prime, il loro trasporto, la produzione degli oggetti in questione e poi l’invio fino a noi da quei lontani paesi. Potremmo evitare in alcuni casi lo sfruttamento dei lavoratori. Potremmo evitare i costi di smaltimento (a carico nostro) e risparmiare soldi evitando acquisti di oggetti di scarsa qualità, durata e utilità. Anche in questo caso una scelta ponderata e non limitata a noi stessi può diventare rivoluzionaria, dare fastidio ad un sistema speculativo e potente, ma dannoso.

Per la prima volta nella storia dell’umanità ci troviamo ad affrontare una minaccia direttamente legata al nostro modo assurdo di vivere, sempre più distante dalla Natura e sempre più predatorio nei confronti del nostro unico pianeta.

Siamo arrivati ad un punto in cui i tempi della Natura sono più rapidi dei nostri tempi di reazione. Saremo in grado di modificare il nostro modo di vivere, consumare, produrre sulla Terra prima che i cambiamenti climatici rendano molto difficile a noi umani sopravvivere?

Non possiamo aspettare di scoprirlo, dobbiamo agire e subito.

INNOVANDOSmart Enrico MaroneIL BABI EDITORE Riproduzione Vietata ©

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